Perché usare Facebook per promuoversi? Strano ma vero, la comunità di persone che ancora non comprende l’utilità di promuoversi su Facebook è ancora molto, molto grande.

È strano perché Facebook ADS, lo strumento per creare campagne pubblicitarie sul social network, ha davvero dei meccanismi così efficaci che se usati al meglio, permettono di aumentare i propri fan, intercettare potenziali clienti o trovarne di nuovi, pubblicizzare il proprio business, farsi conoscere.

Lo strumento Facebook ADS è facile, intuitivo, ma non banale. Fare promozione su Facebook presuppone una conoscenza dello strumento per creare campagne performanti senza però buttare via soldi inutilmente. Oggi ti do un’infarinatura per muovere i primi passi con Facebook ADS e qualche consiglio utile per la tua prima campagna!

Da dove iniziamo?

La prima domanda che devi farti, ancora prima di accendere il tuo pc, tablet o smartphone, è:

QUAL È IL MIO TARGET?

Cerca di comprendere il tuo target ideale, quello che vuoi che popoli la tua pagina Facebook perché davvero interessato a ciò che offri o a quello che vendi. Ad aiutarti in quest’impresa ecco che gli Insights della tua pagina possono esserti davvero utili per individuare la zona geografica dei tuoi fan attuali, gli orari in cui sono connessi, quali post hanno funzionato meglio e quali no.

Insights

Strategia e budget

Quando si parla di soldi è sempre un po’ un problema, quindi voglio partire esponendo un dilemma:

PERCHE’ INVESTIRE TEMPO E LAVORO NEL CREARE CONTENUTI SENZA SPONSORIZZAZIONE CHE, SI E NO, VEDRANNO SOLO il 10% DEI TUOI STESSI FAN? (SE PROPRIO TI VA BENE)

A questo punto c’è da chiedersi come mai i capi/imprenditori/direttori/etc, non scelgano di destinare un budget per far sì che quei post siano effettivamente visibili ai fan, ma soprattutto ad un pubblico definito per obiettivi specifici: traffico al sito, lead, vendite, contatti.

Andando più nel concreto, il mio consiglio è di quantificare un budget per la promozione a pagamento, individuare un obiettivo di campagna e utilizzare tutto il budget, o una parte per fare una campagna specifica.

Inoltre, un suggerimento che posso darti è di creare la tua campagna usando l’offerta automatica e non quella manuale: il sistema è in grado di ottimizzare la tua spesa media ottimamente e senza che tu venga in qualche modo fregato… quindi sfruttala.

Fai ordine con campagne, gruppi di annunci e annunci

Facebook ADS ha una struttura simile ad una serie di scatole cinesi. Dentro ogni campagna potrai trovare i gruppi di annunci (Ad Set), che a loro volta conterranno i tuoi annunci (Ad). L’utilità di un sistema così organizzato ti consente di utilizzare le stesse impostazioni di un dato Ad Set in differenti tipi di annunci contenuti in quello stesso Ad Set.

Esempio:
Vuoi promuovere un ristorante con due annunci diversi ma che puntino allo stesso target, quindi i due annunci saranno inclusi nello stesso gruppo di annunci. Al contrario, puoi creare due annunci identici da inserire in due AD Set diversi, perché vuoi intercettare due pubblici diversi.

Struttura campagne Facebook

Pochi, ma buoni

Quando crei il tuo target per la campagna pubblicitaria, non conviene mai rivolgersi ad un’utenza troppo ampia. Spesso si pensa che più pubblico ci sia, più interazioni ci saranno con l’annuncio.

In realtà una scelta di questo tipo è grossolana, oltre che inefficace, perché non tiene conto dei reali interessi del pubblico: sfrutta i filtri per età e per posizione geografica, individua quali interessi e comportamenti sono il più vicino possibile al tuo contesto di business. Un pubblico ben delineato porterà a dei risultati migliori a prezzi inferiori.

Facebook Relevant Score

Un po’ come accade in Google Adwords, anche in Facebook esiste un punteggio di rilevanza. Analogamente al suo cugino in Google, tanto più sarà alto il punteggio, tante più saranno le interazioni ad un minor prezzo.

Per ottenere un buon punteggio di rilevanza ti consiglio di:

  • Individuare bene il target adatto al tuo annuncio
  • Lavora sul testo del post, sull’immagine e sulla call to action
  • Fai A/B test con gli annunci

Immagini

Sappi che, se vuoi realizzare una campagna efficace, devi lavorare con attenzione sull’immagine. Infatti, chi fa advertising su Facebook sa bene quanto la questione immagine sia fonte di stress ed esaurimento nervoso: le immagini NON possono contenere troppo testo rispetto alla superficie dell’immagine stessa.

Tempo fa esisteva la regola di non più del 20% di testo rispetto all’immagine, ora questo limite è stato eliminato. Con le nuove regole la proporzione di testo inserito in un’immagine sarà valutata alla luce di quattro livelli: Ok, Bassa, Media, Elevata. Se la proporzione tra testo e immagine è troppo elevata, le tue inserzioni potrebbero non raggiungere tutto il pubblico, ma non verranno necessariamente bloccate (come invece accadeva con la regola del 20%)

È naturale che, sebbene tu non abbia più il limite, non avrai nessun vantaggio nel mettere un sacco di testo se poi il tuo annuncio non raggiungerà tutto il tuo pubblico.

Per verificare se l’immagine che vuoi pubblicare contiene più testo di quanto consentito, puoi utilizzare https://www.facebook.com/ads/tools/text_overlay per evitare di perdere tempo inutilmente ed andare di fretta e furia dallo psicologo.

No Pixel No Party

Prendi nota: non puoi fare advertising con Facebook ADS se non monitori i comportamenti dei tuoi utenti una volta cliccato il post.

Il Pixel di Monitoraggio va inserito nel tuo sito web (all’interno delle pagine che ti interessano) e grazie ad esso diventa molto semplice misurare e osservare i comportamenti del pubblico nel tuo sito. Non serve un programmatore o un informatico per installare un Pixel sul tuo sito web: specialmente se il tuo sito è sviluppato con WordPress il tutto risulterà decisamente più semplice.